No, penso che non stai facendo caso… Sì scusa hai ragione, ti ho distratto un po’ inserendo la foto di tre belle ragazze in topless che entrano in acqua. Ma non pensavo che non riuscivi neanche a leggere la nota solo per una pudica foto. Va bene lo stesso… ci sarà qualcuno che vorrà sapere cosa scrivo fra queste righe. Iniziamo…

Hai fatto caso che quando si innalza il prezzo del barile di petrolio di pochi dollari la benzina aumenta immediatamente di parecchi centesimi? E che quando il prezzo del petrolio scende la benzina rimane invariata? Sì, non c’entra nulla con la foto ma io ho sempre fatto caso a questo. E mi viene in mente in questi giorni quando il conto è ancora più salato. Qualsiasi cosa accada le Borse mondiali, da Wall Street a Milano, hanno un sussulto. Perdono, anzi bruciano miliardi di dollari e di euro. Tutti i Governi si affannano quindi a recuperare le perdite. I cittadini del mondo sono chiamati a pagare il conto. È bello secondo me, è solidale. Se i destini della Terra sono affidati ai mercati mondiali è anche giusto che tutti ne paghiamo le conseguenze quando gli stessi mercati sono seriamente in difficoltà. Però mi chiedo, ma sono stupido in questo lo so, perché non ci hanno mai chiamati a dividere gli utili quando la borsa saliva. Quando invece di perdere i titoli guadagnavano e macinavano utili? Ah… no scusa. Io di economia non capisco molto, tu che leggi sei invece un vero esperto in materia. Hai ragione, ci pagavano con i posti di lavoro, con gli stipendi che producevano “benessere distribuito”. Consentendo a tutti di comprare iPod e iPad per appena 499 euro. E sembra nulla. Io in effetti 499 € li spendo giusto per una pizza la sera con un’amica. Beh sì, dobbiamo contribuire al contenimento delle perdite in Borsa. Altrimenti altro che pizza e iPad… non ci compreremo più neanche l’ultimo BMW serie 7. Anzi 7 e mezzo, melium abbundarum…

Hai fatto caso che c’è in giro un’improvvisa ondata di buonismo che pervade gli animi? Una volta questo popolo indegno e indigno si indignava per nulla. Come dimenticare quando un onesto costruttore, tale Anemone mi pare, è stato vilmente intercettato mentre sorrideva, anzi era proprio Felice del terremoto in Abruzzo? Aveva le sue ragioni che nessuno all’epoca ha voluto comprendere. Un affarista deve, appunto, pensare agli affari suoi e ricostruire un’intera regione erano appunto affari suoi. E daiiii…. smettila di dire che sono morte tante persone. Sarebbero comunque morti prima o poi… solo una questione di date. E i tempi danno ragione a lui, all’affarista. Guarda oggi. In Libia cade finalmente un regime duro e sanguinario che perpetua i suoi crimini sin dal 1969. Tutti felici perché aumenteranno le forniture di petrolio per tutti i Paesi dell’Alleanza che hanno “aiutato” i ribelli. Tutti ma proprio tutti. Anche quelli del sinistro-ide Tg3. Da sempre un Tg umanitario, contro la guerra. Eppure leggi i titoli.

Hai fatto caso che inneggiano tutti al possibile trionfo delle Borse rincuorate dalle nuove forniture di petrolio a buon prezzo? Quindi Anemone faceva solo i fatti suoi, come facciamo noi. Cade un regime, nella guerra civile e incivile in atto muoiono decine e centinaia di libici. Ma è solo una questione di date, dovevano morire prima o poi…

Che poi… in questi giorni faccio caso a tante cose. Allo sfruttamento del corpo femminile per esempio.Tutti ne parlano. Lo stesso Tg3 (quello di prima) ha dedicato decine di servizi alla tematica. La donna è donna a prescindere dalla bellezza. E lo dice giustamente spesso, più spesso di quanto Minzolini (collega avversario del Tg1) non parli dell’ultima sagra paesana del formaggio pecorino muffito. Ma il Tg3 lo dice con immensa grazia femminile. Con una sfilata di giornaliste tutte bellissime e affascinanti. Belle per carità… ma hai fatto caso che quelle un tantino più… come dire? meno attraenti?… restano alle edizioni regionali? Sì. Non si può mercificare il corpo femminile. Infatti non se ne fa merce, ma si presentano meglio i propri articoli. Anche quando sono di gioia e giubilo per i morti libici. No scusa, volevo dire per il petrolio libico.

Oggi mi sa che straparlo, forse che mi bannano anche da Facebook appena pubblicherò questa nota. Ma non importa. Hai fatto caso che fuori c’è un sole stupendo e non vale la pena star qui a menarla con queste cose? In fondo le belle donne, il petrolio, il potere, il bunqa bunqa, il denaro sono sempre esistiti. Mai estremizzati come oggi, ma sempre esistiti…

Dai prometto che finisco qui, con l’ultimo “hai fatto caso che…”. Qualcuno leggerà distrattamente questa nota e si indignerà sentendosi offeso. Magari perché come me ha sofferto della tragedia in Abruzzo, o perché stima come me le comunque molto brave giornaliste del Tg3… Ma… hai fatto caso che in tutta la nota non ho fatto altro che prenderti letteralmente per il culo? No, perché altrimenti dovresti urlare anche tu queste cose!!! No, perché altrimenti saresti indignato/a più di me di ognuna delle cose che ho scritto. Ma non hai fatto caso a nulla. Hai solo fatto caso a quei 3 bei fondoschiena che ho inserito in foto.

E io… ho fatto caso che non vale la pena perdere tempo  con chi non vuol proprio sentire.

A tutti gli altri (soliti 2 o 3 amici affezionati) dico grazie per esservi sorbiti questi insulti.


Pubblicata su: https://www.facebook.com/note.php? created&&note_id=263869453640585 (martedì 23 agosto 2011 alle ore 16.03)

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Mi piace ascoltare, non semplicemente sentire. Il dialogo non è "parlare" ma consentire alle anime di incontrarsi

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