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Violenza donne: emergenza non stop dagli stupri ai femminicidi al bullismo

Violenza donne: emergenza non stop dagli stupri ai femminicidi al bullismo

Angela Ferrara

Quello della violenza contro le donne resta uno dei temi caldi dei nostri giorni. Se da un lato si continuano a registrare episodi di violenza sessuale e molestie in ogni parte d’Italia dall’altro si continuano a registrare casi di donne uccise a causa di “amori” malati, uccisioni che non hanno motivazione alcuna se non l’incapacità di accettare un rifiuto o una separazione.

L’ultimo caso, al momento in cui scriviamo è quello della giovane scrittrice Angela Ferrara uccisa a Potenza dal marito (una guardia giurata, poi suicidatosi) che non accettava la sua richiesta di separazione. Ma ormai siamo ad oltre 50 donne uccise in Italia dall’inizio dell’anno, forse 55, e nulla fa presagire che il fenomeno possa fermarsi.

Chiara Bordi

Il rispetto per le donne però, oltre che mero slogan nel giorno della Festa delle Donne o nella giornata contro la violenza di genere è ben lontano dall’essere concreta prassi nel vivere quotidiano. E gli esempi non mancano. Seppur apparentemente meno grave (perché non c’è morte e perché c’è una presa di posizione sociale) non si può passar sopra i terribili insulti verso l’aspirante Miss Italia Chiara Bordi, colpevole secondo alcuni haters (odiatori del web) di candidarsi al fine di vincere suscitando la pena negli spettatori. Questo perché Chiara (bellissima a onor del vero) manca di un arto, una gamba per l’esattezza che viene sostituita da una protesi. Così la frase è subito dietro l’angolo, nei commenti alle sue foto: “Fai schifo, vattene a casa e non fare pena agli italiani che ti votano xke sei storpia”.

Chiara ha saputo reagire alla vile offesa, ma cosa le lascerà nell’anima questa ed altre frasi ignobilmente ricevute? E cosa lascerà nell’animo di altre ragazze che vivono condizioni di disabilità permanenti e che si immedesimeranno nella bella Chiara? Cosa è la nostra “umanità”? A cosa si riduce un pubblico “social” che non vede l’ora di vomitare il proprio odio su chiunque ritiene più debole?

Stupri, odio, femminicidi, disparità nel mondo del lavoro… è un Paese per Donne l’Italia? Certo, in altri Paesi la situazione è forse anche peggiore. Ma una civiltà deve sempre tendere a migliorarsi, non a guardare indietro. E allora forse, alle prossime giornate contro la violenza sarebbe meglio tacere.
Perché una cosa è certa: non esiste Donna al mondo che ami esser presa in giro. E non esiste vero Uomo al mondo che possa accettare che ciò accada. Quindi forse, se proprio non si potrà dire la verità a questo punto sarà meglio almeno tacere.

Luigi Asero

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Luigi Asero

Amando il dialogo non “sento” ciò che dicono le persone, ma le “ascolto”. Ho proprio voglia di rubare un po’ della vostra anima e cedervi parte della mia

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