di Luigi Asero

 

Sono almeno cinque le vittime accertate della violenta ondata di maltempo che sta flagellando l’intera penisola, con raffiche di vento che superano spesso i 100 Km/h miste spesso a temporali e grandinate di forte intensità.

Le vittime. Due persone sono rimaste schiacciate dalla caduta di un albero mentre si trovavano all’interno della loro automobile nel frusinate, mentre una persona è morta per lo stesso motivo a Terracina dove si è sviluppata una tromba d’aria. Stessa sorte per un giovane 21 enne di Fuorigrotta a Napoli che mentre transitava a piedi è stato centrato dall’improvvisa caduta di un albero. Ad Albisola Superiore (Savona) una donna di 88 anni è morta invece colpita da un cornicione staccatosi da un edificio forse a causa di un fulmine scaricatosi sul tetto.

Continuano poi le ricerche dei Vigili del Fuoco e della Guardia costiera di Catanzaro per trovare una persona dispersa da domenica: una barca a vela è finita infatti contro gli scogli ma a bordo non è stato trovato nessuno.

Il Ministero degli Interni ha invitato i prefetti a “a valutare l’opportunità di limitare, a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti della popolazione e il conseguente aumento dei volumi di traffico, attraverso l’adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio, previe intese con l’Autorità scolastica e gli Amministratori locali”, la circolare è stata inviata ai prefetti dal capo di gabinetto del Ministero, Matteo Piantedosi.

L’allerta rossa della Protezione Civile nazionale è scattata in sei regioni: Abruzzo, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Il vento che sta flagellando la penisola pare un fenomeno particolarmente “sentito” a Roma dove ha determinato la caduta di decine di alberi, ma non va meglio in tante altre città italiane. A Venezia si registra la quarta acqua più alta di tutti i tempi; con 156 cm alle 14:40 è stata registrata la quarta acqua più alta di tutti i tempi. La giornata passerà alla storia dietro al 4 novembre 1966 (194 cm) ma anche dietro al 22 dicembre 1979 (166 cm), al 1 febbraio 1986 (+158) e pareggiando il valore del 1 dicembre 2008. Limitazioni al transito in diverse Strade Statali mentre sulla A1 Milano-Bologna in alcuni tratti il transito è “scortato” per allagamenti tra Piacenza e bivio A1, diramazione Fiorenzuola.

Migliaia ormai gli interventi dei Vigili del Fuoco sul territorio nazionale (465 soltanto nella notte tra domenica e lunedì). In Friuli Venezia Giulia raffiche di vento di scirocco oltre i 100 Km/h e in zona montana addirittura oltre i 150 Km/h.

Come abbiamo visto la situazione è preoccupante anche in Liguria, venti fortissimi e grandinate stanno mettendo a dura prova la tenuta dei torrenti che si stanno ingrossando in maniera preoccupante, il vento anche qui ha superato i 125 Km/h.

L’ondata di maltempo sta creando preoccupazione anche per i fiumi Tagliamento e Meduna in Veneto. Le Prefetture del Veneto hanno poi comunicato la chiusura delle scuole anche per martedì: l’attività didattica negli istituti di ogni ordine e grado risulta pertanto sospesa nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Venezia, Rovigo, Padova.

In Abruzzo una donna di 49 anni è gravemente ferita a una gamba a causa della caduta di un grosso tronco sulla sua auto a Pescara. È stata già sottoposta a un delicato intervento chirurgico. A Napoli, oltre la morte del povero 21enne si registra il ferimento di un uomo sempre a causa di un albero abbattutosi sulla sua auto, non sarebbe in pericolo di vita.

In Puglia una violenta tromba d’aria ha colpito Manduria provocando il crollo di muri e recinzioni, nonché parte della facciata della chiesa di San Michele Arcangelo.

Venti violentissimi, sempre di scirocco, starebbero flagellando anche la Calabria.

Tre feriti lievi a Palermo, dove il vento ha provocato il crollo di diversi alberi e di un ponteggio in via Messina Marine. Due persone ferite in autostrada sempre dal crollo improvviso di un albero in carreggiata.

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Mi piace ascoltare, non semplicemente sentire. Il dialogo non è "parlare" ma consentire alle anime di incontrarsi

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