Dopo l’attentato di sabato mattina che ha sconvolto la serenità di brindisini e italiani, Brindisi nel pomeriggio è scesa in piazza per manifestare dolore, paura, solidarietà. La tensione accumulata si è riversata su politici locali e rappresentanti delle istituzioni che hanno preso la parola sul palco improvvisato in piazza della Vittoria. “Fuori i politici dal palco, non vogliamo collusi non vogliamo ascoltarvi. Le scuole non si toccano“.

E nella raffica di fischi e insulti anche l’arcivescovo brindisino Rocco Talucci ha avuto la sua parte quando cercando di invitare la folla alla calma e al raccoglimento per una preghiera alla memoria di Melissa e per la salute delle ragazze ferite.  A difenderlo il sindaco Cosimo Consales: “Non è il momento delle contestazioni e dell’intolleranza ma dobbiamo dimostrarci uniti contro l’offesa e la minaccia che abbiamo ricevuto“. A quel punto la gente ha compreso che stava dirigendo male la sua rabbia e un applauso ha placato gli animi in favore appunto della preghiera per la piccola dolcissima Melissa e delle compagne ferite.

Presenti anche Susanna Camusso, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, il governatore pugliese Nicki Vendola che ha dichiarato, visibilmente emozionato “Il luogo dove portiamo i nostri ragazzi, il posto dove pensiamo possano essere al sicuro. Colpirli lì è come colpire al cuore la nostra società“.

Luigi Asero

 

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Mi piace ascoltare, non semplicemente sentire. Il dialogo non è "parlare" ma consentire alle anime di incontrarsi

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