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Se il prestito ritarda allora “cambiare banca”. Il consiglio del ministro Gualtieri

Se il prestito ritarda allora “cambiare banca”. Il consiglio del ministro Gualtieri

Forse quella che stiamo vivendo non è, come tutti pensiamo, una situazione pandemica bensì un remake (fatto male) di uno di quei “panettoni” da “commedia all’italiana”. Ci sforziamo di pensare positivo e di credere che ci sia competenza e semplicità nelle parole dei governanti, ma giornalmente ci imbattiamo in qualche chicca circense, da clown proprio.

Oggi è la volta del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che rispondendo alle domande in merito ai ritardi sull’erogazione di prestiti “garantiti dallo Stato” alle imprese, durante l’audizione alla commissione d’inchiesta sulle banche ha affermato: “Cambiate banca, andate da una più rapida. Se una banca non ti respinge” e fa l’operazione “in 48 ore io andrei da quella, mi sembra la cosa più razionale da fare“.

Citiamo un passaggio (fonte Adnkronos): ”Ci sono stati degli istituti (di credito ndr) più rapidi ed efficienti di altri” nel rilascio dei prestiti a famiglie e imprese, ”così come numerosi casi di malfunzionamento e criticità, che vanno individuati, risolti e monitorati” dice il ministro dell’Economia, evidenziando che sulle erogazioni dei prestiti da parte delle banche “ci sono margini di miglioramento” e che “l’assetto normativo di per sé non è un ostacolo” alle erogazioni, “le norme – insiste – consentono di erogare rapidamente“.

Pur volendo concedere il beneficio del dubbio riesce a noi difficile pensare che un imprenditore, fermo da mesi a causa della pandemia, con evidenti problemi di liquidità, possa ottenere tempi più rapidi chiudendo immediatamente un conto (sul quale incombono magari scadenze, domiciliazioni, decine e decine di RI.BA. da pagare o da accreditare, estinguere eventuali sforamenti sul conto e contestualmente aprirne uno nuovo, presso un differente Istituto di Credito che non ha conoscenza alcuna del nuovo cliente (potenzialmente anche insolvente per causa maggiore o chissà…). Il ministro liquida con una frase assolutamente distaccata da ogni fase del mondo reale qualcosa cui, in verità e semplicemente, non sa rispondere.

Infatti se è ben vero che ci sono banche ben più celeri nella gestione delle pratiche previste dal Dl “liquidità” è altrettanto vero che non sarebbe certo una via più veloce quella di cambiare banca in corsa.

Un consiglio, quello del ministro Gualtieri (non ce ne voglia), che ci richiama alla mente chi, nell’attesa dell’arrivo del bus della linea “x”, magari in ritardo, decide di cambiar fermata per recarsi a prendere la linea “y”. Così, nel frattempo, perde il passaggio di entrambi i bus. Magari mentre imperversa un violento temporale.

Il pezzo di oggi per La Voce dell'Isola
Luigi Asero

Amando il dialogo non “sento” ciò che dicono le persone, ma le “ascolto”. Ho proprio voglia di rubare un po’ della vostra anima e cedervi parte della mia

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