di Luigi Asero

 

Antonello Montante, ex presidente di Sicindustria (la rappresentanza di Confindustria in Sicilia), il “boss” che ne ha fatto con la sua azione volta -apparentemente- alla legalità, una delle più potenti organizzazioni siciliane, poi arrestato nel maggio 2018, lascia il carcere.
Il Tribunale del Riesame ritiene infatti che “la presenza di uno stato immunodepressivo ha aggravato una già esistente patologia” ritenendo quindi l’imputato non compatibile con il regime carcerario (contrariamente a quando sostenuto in dicembre dal Gip, d.ssa Gabriella Luparello, che ne sosteneva la piena compatibilità). Per questo motivo il Tribunale ha disposto la scarcerazione dell’imputato tramutando il provvedimento in arresti domiciliari pur “senza dimenticare la pericolosità già ravvisata nell’imputato” come scritto dal presidente, dr. Simone Petralia, e “proprio in ragione del persistente pericolo che l’imputato ponga in essere condotte criminose analoghe” lo stesso tribunale ha disposto per lui l’applicazione del braccialetto elettronico.

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