Queste righe risalgono al 1987/88. Sono legate a due ricordi di quegli anni, vissuti a scuola nell’indifferenza per ogni materia scolastica e nel “chiodo fisso” per una splendida ragazza che frequentava lo stesso istituto. Un sentimento mai corrisposto, e forse assolutamente mal proposto da parte mia. La timidezza aveva il sopravvento su tutto e probabilmente anche la mia insicurezza di base era rafforzata dal veder lei corteggiatissima e io imbranatissimo. Ma di Lei, di quella Lei, malgrado tutto mi resta un bellissimo ricordo. E probabilmente un insegnamento sull’importanza di essere decisi e sull’inutilità delle mie insicurezze.

Cosa abbia a che fare la scuola è semplice. La professoressa d’inglese, prof.ssa Carrara, non sapeva più come cavar qualcosa di buono da me. Non voleva arrendersi all’idea che proprio non volessi imparare nulla. Mi chiese così di scrivere qualcosa a piacere. Scrissi questa poesia.

Lei fu felice di potermi dare un bel 7 (una tantum e giusto per premiare l’impegno)… io la scrissi (con parole molto semplici purtroppo) solo pensando a Lei…

 

Ricordi… bei ricordi. Malgrado tutto.

 

Day by day,
I think of you
And I think that…
…You’re very fine!
Night by night,
I dream you
I dream your eyes,
your hairs…
I dream your mouth…
…your face!
Day by day,
I think of you!
Night by night,
I dream you!
Why? It’s simple!
Because… I love you!!

Informazioni sull'autore

Mi piace ascoltare, non semplicemente sentire. Il dialogo non è "parlare" ma consentire alle anime di incontrarsi

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