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Piccoli aneddoti cimiteriali…

Piccoli aneddoti cimiteriali…

Vado a trovare i miei e come spesso faccio in queste occasioni prendo alcuni fiori in più, nulla di eccezionale sia chiaro. Proseguo idealmente una “tradizione” che mia mamma imparò dalla sua, cioè da mia nonna Maria Stella e li poggio sulle tombe vecchie, di secoli o decenni, quelle dove è evidente nessuno ricordi più.
Lo si fa a titolo rappresentativo… qualcuna a caso, 2 o 3 o 5 non certo tutte (sarebbero milioni). E una preghierina per tutti mentre si cammina fra i viali. Se ognuno di noi lo facesse in effetti tutte avrebbero un “istante di vita”, magari anime buone di cui nessuno ha più memoria… Insomma nulla di eccezionale secondo me. Ma forse una cosa che in pochissimi fanno.
Ma nei giorni dedicati ai Santi e ai Defunti possono accadere anche piccoli miracoli, piccoli fatti che donano speranza.
 
Mentre mi accingo a poggiare un fiore su una di queste tombe dietro me sento un bambino che mi fa… “ma sei parente di queste persone? è vecchia questa tomba”… La mamma gentilmente lo riprende “non disturbare le persone”. Io mi giro e con un sorriso dico “non si preoccupi” e in poche parole, semplici, spiego al pupetto (di circa 7 o 8 anni) il perché. Il bambino mi sorride e rivolgendosi alla mamma: “Mamma, lo facciamo anche noi? Se tutti lo facciamo nessuno si scorderà degli altri e poi si ricorderanno anche di noi“…
La mamma insieme al papà sorride… io li saluto. Il piccolino ha capito immediatamente. Si muore, si finisce tutti al Camposanto, ma la Speranza non muore mai. E anche dal Camposanto può rinascere.
Buon Ricordo a tutti Voi. Una preghiera per tutte le persone a Voi care non più fra noi. Un bacione.
(Foto dal web)
Luigi Asero

Amando il dialogo non “sento” ciò che dicono le persone, ma le “ascolto”. Ho proprio voglia di rubare un po’ della vostra anima e cedervi parte della mia

Un pensiero su “Piccoli aneddoti cimiteriali…

PaoloPubblicato in data3:48 pm - Nov 1, 2019

La vita è uno scambio, non importa chi prenda di più, importante incrementare in ciascuno di noi, quel poco di buono, che ci si scambia con generosità.

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