Approvata con 11 voti a favore e 10 contrari la richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dalla Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di Nicola Cosentino. L’accusa di essere referente politico del clan dei Casalesi. L’autorizzazione è stata concessa con il “sì” della Lega che così si era espressa ieri in Segreteria. Relatore il capogruppo Pd in Giunta, on. Marilena Samperi.

Contro l’arresto ha votato anche Maurizio Turco, Radicali, che si è associato al voto del PdL contro l’arresto di Cosentino.

Così ha dichiarato poi il leghista Paolini: “Ho perplessità sull’impianto accusatorio, che giudico claudicante, ma ho votato a favore dell’arresto perché qui in Commissione io rappresento la Lega e ieri alla riunione della segreteria politica federale è stato deciso per il sì all’arresto”.

Pur nella convinzione che ogni cittadino deve essere uguale di fronte alla Legge, ben ricordando che già una volta era stata negata invece l’autorizzazione a procedere nei confronti dello stesso Cosentino, imputato in quel caso di “concorso esterno in associazione camorristica”, non manca di rilevare come anche in Giunta ci si sia espressi per motivazioni politiche e non di Giustizia. Come giudicare altrimenti una decisione assunta il giorno prima all’interno di una segreteria di partito?

Aggiornamento del 12 gennaio: la Camera nega l’autorizzazione

Luigi Asero

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