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La follia si prepara a dominare il mondo?

Caosdi Luigi Asero

Non è certo una domanda facile, né retorica. Eppure a leggere le cronache di questi ultimi anni (e bastano le pagine dei giornali degli ultimi due giorni in verità) viene in mente una nota storia raccontata nel famoso fumetto Dylan Dog quando il titolo fu “il seme della follia”. 

Stefania Noce, strage premeditata

Questa la convinzione degli investigatori che continuano gli accertamenti sulla base di quanto ritrovato in possesso a Loris Gagliano. La tesi è avvalorata anche dalla denuncia (purtroppo soltanto contemporanea alla strage, cioè la stessa mattina) di un sabotaggio ai freni della Fiat Stilo della mamma di Stefania, Stilo che era custodita in un garage cui aveva accesso anche l’assassino e che già in passato aveva subìto il danneggiamento di alcuni pneumatici, fatti avvenuti dopo la rottura della travagliata storia durata circa quattro anni fra Loris e la sfortunata Stefania.

I Carabinieri stanno anche cercando di capire se esiste un collegamento tra Loris e la presenza di una balestra abbandonata in vicinanza della casa dove è avvenuto il terribile duplice omicidio.

Stefania, molto impegnata nel sociale e attiva in varie forme di volontariato sociale forse mal si trovava con la innaturale introversione di Loris, forse presagiva la tristezza di un rapporto che non aveva sbocchi. Mai però, a seguito delle sue insistenze di tornare almeno amici, avrebbe immaginato che la fine della relazione sarebbe coincisa con la terribile fine che cieche mani assassine le hanno riservato.

I funerali di Stefania e del nonno Paolo si svolgeranno domani, sabato 31 dicembre alle 15.30, a Licodia Eubea.  Dopo l’ultimo viaggio verso il cimitero locale.

Luigi Asero

Natale di terrore: bombe nelle chiese in Nigeria

Rivendicazione della setta islamica di Boko Haram.  Condanna del Vaticano: “Odio cieco e assurdo”.

I fatti. Sono almeno 35 i morti e centinaia i feriti del gravissimo attacco terroristico simultaneo contro due chiese nigeriane durante la Messa di Natale. Altre tre bombe sono esplose in altre zone della Nigeria, una contro un’altra chiesa (che non ha provocato vittime). Questi attentati sono avvenuti dopo almeno due giorni di scontri tra forze governative e militanti della setta di Boko Haram, scontri che avrebbero provocato circa un centinaio di vittime.

L’attentato più sanguinoso, con 27 morti secondo l’ultimo bilancio, si è verificato davanti ad una chiesa cattolica di Madalla, alla periferia di Abuja, la capitale federale.  Poco dopo il secondo attentato che ha colpito una chiesa evangelica di Jos, città del centro della Nigeria, teatro di violenze ricorrenti fra le comunità cristiana e musulmana. Una bomba è esplosa nella chiesa di Mountain of fire. Un poliziotto che era a guardia del luogo di culto è rimasto ucciso e tre veicoli si sono incendiati. A Madalla invece, l’attentato ha provocato scene di caos e danneggiato la chiesa di Santa Theresa ma non si riportano notizie di vittime o feriti.

L’ambasciata americana nella capitale nigeriana aveva emesso un avvertimento venerdì ai cittadini Usa di essere «particolarmente vigili nei pressi delle chiese, grandi folle e le aree in cui gli stranieri si riuniscono». La Nigeria è il paese più popolato di tutta l’Africa, con oltre 160 milioni di abitanti.

Luigi Asero

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