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Archivio dei tag Governo

Governo di “avanscoperta”

È un #Governo, coadiuvato da un alla pari Comitato Tecnico Scientifico, di “avanscoperta”. Nessuno riesce a comprendere quanto siano tutti più “avanti” rispetto alla media.
Non è possibile ormai più neanche fare un elenco cronologico a memoria, bisogna andare indietro in una sorta di diario dell’#orrore.
Ci proviamo.
hanno scoperto che in #discoteca si balla (ecco perché non avevo mai successo quando andavo io sperando si leggesse un libro o si gustasse un buon film);
che nei #treni il #virus circola meno (anche perché gli viene difficile seguirne i ritardi);
che le #classi sono sovraffollate e che i ragazzi sono #imbuti (rigorosamente da riempire);
hanno altresì scoperto che il virus per non propagarsi necessita di #isolamento così gli unici che erano veramente isolati (ergastolani e carcerati pericolosi) li hanno rimessi in libertà (voi pensate che gli abbiano fatto un favore ma non è così: hanno solo provato ad ammazzarli facendoli contaminare, ma quelli si sono ben guardati);
hanno poi scoperto che il virus in Italia non avrebbe attecchito perché “la nostra sanità è anni luce avanti rispetto a quella cinese” e infatti poi è il #protocollo di terapia cinese che hanno imposto ai nostri “eroi” #medici con gli oltre 35.000 risultati che conosciamo;
hanno compreso come l’#economia deve essere supportata e il merito deve prevalere, così dopo aver ottenuto 209 miliardi di euro dall’Europa (di cui circa 150 a debito quarantennale) hanno messo a capo della commissione che li dovrebbe gestire un ex commesso con la terza media;
ovviamente per poter contrastare la diffusione del virus non è mancata l’adozione di misure drastiche, scritte da un giurista/premier che nel primo #dpcm inseriva misure restrittive di natura penale scoprendo poi che un dpcm non può contenere misure penali;
poi, grazie agli eroi medici e a un pugno di magistrati anticonformisti, hanno pure scoperto che solo grazie alle #autopsie si scoprono i motivi reali che conducono alla morte un soggetto… eppure sembrava tanto chiaro dichiarare “causa del decesso #Covid-19″…
No, niente. Potrei continuare ancora per molto, ma cerco adesso di capire se uno scoglio isolato nell’oceano è ancora disponibile ché questi, a mio gusto, sono troppo “avanti”.

[Post originario]

Il giorno del giudizio

Forza Italia - Scuola di Formazione PoliticaAttesa per il pomeriggio la decisione della Corte di Cassazione che determinerà  il destino di Silvio Berlusconi, e con lui il futuro politico in Italia. La Cassazione di pronuncia (lo ricordiamo) sul processo Mediaset che vede Berlusconi imputato per frode fiscale e condannato in Corte d’Appello a 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Probabilmente la sentenza arriverà dopo la chiusura della Borsa.

Tre le possibili soluzioni:

  1. Accoglimento del ricorso della difesa, in questo caso sarebbe assoluzione definitiva.
  2. Rinvio a nuovo processo di Appello con indicazione di specifici punti considerati carenti.
  3. Conferma della condanna, in questo caso grazie al condono resterebbe un anno di reclusione da scontare con affido a servizi sociali (come già annunciato dall’ex premier che avrebbe intenzione di farne richiesta eventualmente) o agli arresti domiciliari avendo superato i 70 anni.  Sull’interdizione (decadenza da senatore e incandidabilità) occorre però che sia confermata dal Parlamento con apposita votazione.

Entro questa sera arriverà il giudizio. E si apriranno le strade a ogni possibile ipotesi futura, anche dell’attuale Governo in carica.

Luigi Asero

L’Italia dopo Tremonti e Berlusconi: è un giorno nuovo, ma sarà migliore?

Dodici novembre 2011, secondo la piazza, secondo i social network, secondo il tam tam radiotelevisivo è l’alba di un giorno nuovo. Un’era, con le dimissioni del governo Berlusconi, è finita. Qualcuno parla addirittura di Terza Repubblica. Inizia un periodo di transizione, affidato a un tecnico di provate stima e fiducia. Mario Monti.

Di certo non mancherà a molti, forse moltissimi, la presidenza dell’on. Berlusconi, né ci mancherà la politica di promesse del nulla che hanno caratterizzato la legislatura. Più ancora non ci mancherà l’eco di parole che fino a pochi mesi fa, negando l’evidenza di una tragedia sotto gli occhi di tutti, gli faceva dire che in Italia “non c’è crisi”, fino a spingersi pochissimi giorni fa con i mercati impazziti e un carico di interessi passivi enorme da pagare per i prossimi venti anni.

L’Italia, insieme al mondo, saluta Silvio Berlusconi senza rammarico perché non si può perdonare che le beghe interne alla sua conflittuale maggioranza ne abbiano ingessato il tessuto economico, produttivo e sociale. I tagli operati alle risorse, senza alcun criterio, partendo dalle forze dell’ordine per arrivare alla sanità, dalla scuola al precariato, a tante altre situazioni, montagne di promesse mai realizzate e soprattutto mai realizzabili.

Ed è qui che ci si chiede allora dove fosse quel popolo però, che tutto unanime festeggia una liberazione che in verità non è suo merito, ma tragicamente merito dei mercati. Della speculazione. Di quegli stessi ambienti cioè che guadagnano proprio se il “sistema” non funziona. Perché soltanto così hanno potuto prestare all’Italia, come a Grecia e Spagna, ingenti quantità di denaro da restituire con un tasso d’interesse non più sopportabile dalla crescita “quasi zero” italiana.

Allora mi chiedo, ci chiediamo… gioire di cosa? Gioire di un uomo che lascia il suo posto, che ha amplificato il dissesto. Per chi? Per cosa? Al suo posto sappiamo già chi verrà.

Per carità, lungi da noi fare processi alle intenzioni. Ma certo qualcosa non torna. Lo abbiamo quasi anticipato con un accurato dossier già nel giugno 2010. Si fiutava aria di complotto internazionale. Oggi nelle piazze si sente profumo di spumante, di gioia e allegria. Ma noi invece, dall’umidità delle nostre stanze, continuiamo a fiutare quel lezzo nauseabondo di complotto.

Non contro Silvio Berlusconi. Ma contro l’Italia e il popolo italiano. Ed è qualcosa che parte da lontano, da molto lontano. Nei luoghi e nel tempo. Non è certo un’operazione arrivata oggi giusto per punire una barzelletta di troppo.

Di Goldman Sachs ne hanno già parlato (in questi ultimi giorni) altre fonti di stampa e non ci sembra utile riprendere concetti già espressi. Ma certo il dubbio viene. Intanto perché non si è chiesto all’ormai ex Governo di andar via tout court. Ma di approvare prima la Legge di Stabilità. Un modo per regalare il merito del pareggio di bilancio (sulla carta e basta) a Tremonti? Tanta gentilezza ci par fuori luogo. Allora proviamo a pensare in maniera più cattiva.

Lo spread sale oltre i 500 punti, panico. Cos’è lo spread? Molti non lo sanno, neanche fra gli onorevoli che votano, ma si dice che se alto è una brutta cosa. Sul panico si lavora meglio. Sul panico generato dal declassamento degli istituti di Rating, dallo spread che avanza, dai titoli in Borsa che precipitano, dalle minacce di commissariamento. Tutto è panico. Certo qualcuno parla di default. Ma quale forza politica ha il coraggio di dire “ammettiamo il nostro fallimento e amen”? Nessuna.

Ecco allora che la scure della macelleria sociale si deve abbattere. Ed è meglio che la mannaia la muova il Governo uscente. Quello che ha fatto i danni. Così il nuovo Governo, quello tecnico, quello dei buoni e belli, non ne avrà colpa. Poi certo, probabilmente quella Legge di Stabilità non sarà comunque sufficiente. Si dovrà correggere con altre manovre lacrime e basta. Perché il sangue il popolo lo ha già versato tutto con le manovre precedenti.

Inizia una nuova era. Forse già da lunedì potrebbe il neo Senatore a vita Mario Monti presiedere un nuovo Governo. Quello che traghetterà l’Italia fuori dalla crisi, semmai sarà così. Tutto da capire, infatti, se nel corso del traghettamento non si varcheranno i confini per finire in acque straniere.

Dopo Tremonti e Berlusconi è un nuovo giorno. Non sappiamo se sarà un giorno migliore.

È solo, appunto, un nuovo giorno.

 

Luigi Asero

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