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Le certezze dei “forti”…

Le certezze dei “forti”…

Parlavo oggi con un amico, si parlava del più e del meno, una discussione fra tante insomma… a un certo punto mi dice “vorrei avere la tua forza, riesci a reagire sempre a tutto, nessuno avrebbe scommesso una lira che non avresti dichiarato fallimento…”… beh, penso io… “e non sai tutto quello che mi è capitato nella vita”. Ma in fondo ripeto la discussione verteva sui classici argomenti… lavoro, amicizie vere e false, ragazze…

Preso un caffè ci siamo poi salutati. Tardo pomeriggio, mi annoia rientrare a casa, decido di andare in un ipermercato. Vedo comunque persone e ne approfitto per farmi un’idea in merito a una serie di cose che nei prossimi mesi vorrei acquistare… però si può esser soli anche in mezzo a diecimila persone e la solitudine aiuta a riflettere su sé stessi…

Ripenso alle parole del mio amico, neanche un’ora prima… quanto sia difficile esser forti se si è soli… Fosse stato ancora davanti a me avrei voluto rispondere a questa sua affermazione e dirgli “Ma chi ti ha detto che io sia una persona forte? Chi ti dice che la mia reazione a tutto ciò che mi accade e mi è accaduto non sia solo istinto di sopravvivenza? Chi ti dice che sia giusto far quello che faccio io?”, ma ero oramai solo. Solo in un ipermercato con dentro almeno 5.000 persone…

E allora ho cercato di far un po’ di mente locale su me stesso… Non sono nato forte, penso di esserci diventato. Con le esperienze, con l’aiuto di chi ha voluto essermi vicino, con tutta una serie di sotterfugi, con il mio pensare che la prima regola della mia vita doveva essere “non fare agli altri quel che non voglio sia fatto a me”, forse questa regola non è stata sempre rispettata fino in fondo… ma solo in caso di sopravvivenza vera. Non rimpiango nulla del mio passato ma certo, se dovessi riviverlo, certamente tante cose non le rifarei…

Il mio voler aiutare gli altri e aiutare me stesso mi ha portato a tanti errori. Ho fatto di tutto, ho aiutato la cosiddetta “Legge” (?) per un istinto di giustizia… compiendo ingiustizie!

Ho aiutato persone in gravi difficoltà, compiendo reati! Per la cronaca ormai prescritti e comunque non gravi, peraltro con la mia “faccina d’angelo” non avrebbero mai dato l’alt a me e se l’avessero fatto ho comunque abbastanza “faccia di bronzo” per uscirmene pulito e far sentire in colpa gli agenti… un po’ di cultura serve sempre e se gli agenti li reclutano fra quelli senza studi non è colpa mia!… 😉

Come al solito mio (aveva ragione la mia professoressa d’italiano) sono andato fuori tema.

Dicevo che la mia forza cominciò a emergere con i miei 7 anni anni, quando a scuola subìi delle… diciamo “molestie” da uno ben più grande. Decisi allora, rientrando a casa consapevole che era meglio non dir nulla ai miei malati genitori, che mai più qualcuno avrebbe dovuto subire ingiustizie e io mi dovevo sganciare sin da allora dalla “gonna della mamma”…

Non sono stato un buon figlio e so già che, pur desiderando un figlio più della mia stessa vita, se venisse fuori un tipo come me… non ne sarei felice. Perché mi conosco.

Ho affrontato (e affronto) crisi finanziarie forti, che per un commerciante sono deleterie. Ho affrontato amori a senso unico, ho affrontato tradimenti (soprattutto d’amici, in campo sentimentale uno solo, della mia più recente ex), ho affrontato malattie e forse depressione (o meglio forti crisi di stress)… eppure sono qui. Con i miei hobbies, la mia voglia di esserci, la mia voglia di lavorare e organizzare (da buon arietino)… con la mia felicità se una piantina nasce e si sviluppa per effetto delle mie cure…

Ma c’è sempre un “però”… sembrerà strano ma uno “forte” ha bisogno di conferme. Per natura sono abituato a dar conferme, proprio perché so quanto sia importante per me riceverne. E allora un telefono che non squilla o un messaggio che non arriva, se la persona da cui potrei aspettarlo è veramente importante per me… può abbattere ogni mia certezza. Ecco chi è una “persona forte”: uno pronto a crollare e a scrivere questo mucchio di stronzate se quel maledetto telefono o quella maledetta mail non danno segni! Ed è passata la mezzanotte… non squillerà più. Non per oggi almeno…

Luigi Asero

 

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Luigi Asero

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