• (+39) 380-1929568
  • luigiasero@aruba.it

Archivio mensile 27/12/2011

Licodia Eubea: non si rassegna e uccide la ex di 24 anni e il nonno di lei

È ora attivamente ricercato in tutto il territorio circostante Loris Gagliano di 24 anni, fuggito a bordo della sua Ford Ka dopo aver ucciso Stefania Noce, 24 anni e il nonno di lei, Paolo Miano di 71 anni.

I fatti: oggi intorno alle 11 un incontro fra i due giovani. Loris non si è rassegnato alla fine della relazione decisa da Stefania Noce. La raggiunge a casa dei nonni in via Cairoli, nasce una violenta lite. Sono pochi attimi, Loris afferra un coltello e la colpisce con diversi fendenti d’impeto. Il nonno prova a intervenire per separarli, o forse per provare a far da scudo alla nipote. Anche lui è colpito a morte. Va meglio alla nonna di Stefania, moglie dell’anziano. Lei, 60 anni, viene ferita al torace. Ora è ricoverata in  ospedale ma non correrebbe pericolo di vita. Forse è stata proprio lei ad allertare i soccorsi.

Le ricerche dei Carabinieri, subito intervenuti sul luogo del tragico duplice omicidio, sono state estese ora a tutta la provincia di Catania.

Stefania si era laureata proprio quest’anno all’Università di Catania, presso la Facoltà di Letteratura e Filosofia.

Il suo ultimo post sulla bacheca Facebook è di ieri sera. Diceva “Ciò che non si può dire in poche parole, non si può dire neanche in molte”

Luigi Asero

Mercantile italiano sequestrato da pirati, a bordo anche 6 italiani

Un mercantile italiano è stato sequestrato da pirati al largo delle coste del sultanato dell’Oman. La nave  “Enrico Ievoli” della compagnia Marnavi di Napoli,  trasporta 15.750 tonnellate di soda caustica ed era diretta verso il mar Mediterraneo. A bordo ci sono 18 persone, di cui 6 italiani (tutti siciliani), compreso il comandante Agostino Musumeci di Riposto (CT) e Carmelo Sortino, 48 anni, di Pozzallo (RG). Gli altri marinai sono di origini ucraine e indiane.

Il vicepresidente della società Marnavi SpA, Attilio Ievoli, ha dichiarato di essere in contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina e ha aggiunto: “Speriamo che si riesca a risolvere al più presto la situazione. Abbiamo contatto le famiglie di tutte le persone a bordo, compresi gli stranieri”. La Marnavi, con sede in via Santa Brigida a Napoli, è specializzata in trasporti chimici e alimentari e ha nella sua flotta cinque navi. Già nel 2006 la stessa nave era stata attaccata da pirati somali ma il sequestro era stato sventato dal pronto inrtervento di una fregata della Marina Militare italiana, in pattugliamento nella zona proprio per prevenire queste aggressioni. Ormai molto frequenti. Infatti il golfo dell’Oman è una delle zone più a rischio per le navi. Frequenti gli arrembaggi, nonostante ci siano ben due missioni internazionali. Una della Nato, l’altra dell’Unione europea, proprio per cercare di garantire più sicurezza ai cargo di passaggio in quelle acque.

Le famiglie dei sei membri italiani dell’equipaggio temono di esser abbandonate dallo Stato. Ma dall’Unità di Crisi della Farnesina si replica: “Siamo in stretto contatto con le famiglie”. Gli fa eco il presidente del Senato Schifani che assicura: “Verrà fatto tutto il possibile”.

Questo ennesimo sequestro si un mercantile italiano arriva a meno di una settimana dalla liberazione, dietro pagamento di un riscatto, della “Savina Caylyn” e del suo equipaggio in ostaggio da febbraio. A fine novembre invece a far ritorno a casa dopo aver vissuto nell’inferno somalo per 7 mesi furono i 16 marittimi del cargo “Rosalia D’Amato”.

Luigi Asero

Crollo delle pensioni erogate nel 2011. Quasi centomila in meno.

Confrontando i dati da gennaio a novembre del 2011 con quelli dello stesso periodo relativo all’anno 2010 l’INPS quest’anno ha erogato 94. 589 pensioni in meno, un drastico calo corrispondente a circa il 25%.

Ma come è stato possibile questo risultato, che costituisce per l’ente previdenziale un risparmio più che considerevole?

L’effetto è stato innescato dalle nuove regole scattate nel 2011 sulla “finestra mobile” (12 mesi di attesa una volta raggiunti i requisiti per la pensione che passano a 18 mesi per gli autonomi) e sull’inasprimento dei requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità (almeno 60 anni di età con quota 96 tra età e contributi, a fronte dei 59 e quota 95 del 2010, mentre sono rimasti stabili i 40 anni di contributi a qualsiasi età). Grazie a queste regole solo chi nel 2010 aveva maturato tutti i nuovi requisiti previsti ha potuto accedere alla pensione. Per tutti gli altri invece sono state cambiate le regole del gioco. A gioco quasi ultimato.

Dal prossimo anno scatteranno le regole previste dalla manovra correttiva (addio alle quote per l’anzianità, aumento per l’età di vecchiaia delle donne, cancellazione della finestra mobile ecc.) ma usciranno ancora con le vecchie regole coloro che hanno maturato i requisiti nel 2011 e sono stati bloccati dalla finestra mobile. Quindi il lavoratore dipendente che ha maturato i requisiti per la pensione a giugno 2011 uscirà a giugno 2012, ancora con la finestra mobile.

Se si guarda solo alle pensioni di anzianità, il calo è stato più consistente per gli autonomi che per i dipendenti. A fronte di questi più che ottimi risultati appare anomalo, almeno ai profani, pensare che ancora una volta si siano cambiate le regole del gioco a gioco quasi ultimato. Attendiamo i risultati del 2012-2013 per capire quanto l’INPS debba ancora lucrare sul lavoro e sulla contribuzione degli italiani.

Luigi Asero

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: